LISTA BONINO-PANNELLA. Michele Bortoluzzi e gli altri candidati Radicali (Elisabetta Zamparutti, Mario Patrono, Maria Grazia Lucchiari, Raffaele Ferraro, Sami Albertin, Alessandro Liccardo e Massimo Pieressa) un po’ se l’aspettavano ma ci sono rimasti comunque malissimo. L’anno scorso, alle Europee, la lista aveva ottenuto 15.253 voti, ovvero il 2,8%. Ma sabato, in tribunale, si sono presentati con poco meno di 1100 firme. E l’u fficio circoscrizionale si è visto costretto a sanzionare l’e sclusione. «L’avevamo detto in tutte le sedi - sottolinea Bortoluzzi - che più si ritardava la scelta del candidato presidente e più ci avrebbero messo in difficoltà. Ma il Pd aveva garantito a più riprese che ci avrebbero messo a disposizione la loro struttura per assicurarci le firme necessarie. Firme che alla fine sono mancate». Ieri pertanto i Radicali hanno presentato istanze per la riammissione nei termini della lista provinciale. «Fatta eccezione - riprende Bortoluzzi - per gli ultimi quattro giorni, da parte della Rai è mancata ogni informazione sulle procedure di raccolta delle firme. E anche in molti Comuni i cittadini non hanno potuto, per problemi burocratici, sottoscrivere le nostre liste». Bortoluzzi sta ancora valutando l’ipotesi di avviare una causa civile contro il Partito Democratico del Veneto «per essere venuto meno a un contratto verbale con la nostra lista. Patto stipulato in presenza di vari testimoni, che chiameremo in giudizio, nel quale avevano assicurato le firme necessarie a presentarci. Noi abbiamo sottoscritto il collegamento, ma le firme promesse non sono arrivate e siamo fuori dalla corsa».
(01 marzo 2010)
Nessun commento:
Posta un commento